Miti da sfatare #2: i contenuti vanno raggiunti in 3 click al massimo

È un mito duro a morire quello dei 3 click. Eppure diversi studi lo smentiscono categoricamente. Gli utenti sono sicuramente più infastiditi da un’interfaccia complicata che dal numero di click che devono fare.

 

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gni contenuto deve essere raggiungibile in 3 click al massimo, questo è quello che dice uno dei luoghi comuni più radicati tra chi si occupa di interfacce utente. Eppure non è così, basti pensare, prima di andare a spulciare decine di analisi, quante volte avete speso tempo o acquistato da un sito che ha richiesto ben più di 3 click per arrivare alla pagina che stavate cercando o al prodotto che intendevate acquistare.

La regola dei 3 click è totalmente sconfessata da uno studio pubblicato da User Interface Engineering, dal quale è possibile notare come la percentuale di utenti che rimangono sul sito è assolutamente identica a quella di utenti che lasciano il sito a prescindere dal numero di click. È possibile inoltre vedere come spesso gli utenti siano disposti a fare dozzine di click, purché non si sentano frustrati dalla difficoltà di trovare quello che cercano. In altre parole, se il percorso è ben studiato e li avvicina click dopo click a quello che stanno cercando, non è assolutamente un problema fare 10 o anche 20 click.

Ma ci sarebbe di più, in alcuni casi un click in più migliorerebbe l’esperienza d’uso degli utenti che cercano prodotti su un ecommerce. A dirlo è Jakob Nielsen:

“…Nielsen and Loranger are just part of the growing chorus of experts rejecting the conventional wisdom that every child page should be within three clicks of the homepage. Their usability tests show “users’ ability to find products on an e-commerce site increased by 600 percent after the design was changed so that products were four clicks from the homepage instead of three” (p. 322). Users would rather have several links telling them they’re headed the right direction at each step than think through just two or three lengthy lists of links and hope they guess the right place to click.”

Quindi aggiungere un passaggio al percorso, invece che far perdere utenti, ha incrementato del 600% la percentuale di utenti che hanno trovato più facilmente i prodotti su un sito di ecommerce. Questo perché, a ogni click, gli utenti hanno avuto la conferma di andare nella direzione giusta, invece che dover navigare pagine con menù molto complessi, pensati (sbagliando) al fine di ridurre il numero di click.

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LA VERA SOLUZIONE PER LA NAVIGABILITÁ IDEALE

Se non è la regola dei 3 click, cosa può aiutare davvero la navigazione e garantire che l’utente trovi facilmente quello che sta cercando? Essenzialmente ci sono 2 regole importanti:

1) La prima è quella di etichettare correttamente i link, in modo che ogni collegamento parli da sé e dia un’indicazione valida già prima di essere cliccato

2) La seconda è una regola che andrebbe sostituita totalmente a quella dei 3 click ed è quella del “One Click”. Come sarebbe? Non va bene la regola dei 3 click e invece va bene quella del click unico? Si, perché la regola del singolo click vuole che ogni click porti l’utente sempre più vicino al suo obiettivo. Sembra banale, ma provate a dare uno sguardo all’articolo pubblicato da grandyhome.com e vi accorgerete di quanto spesso i vostri/nostri siti abbiano un albero di navigazione totalmente illogico e complicato da navigare, anche se apparentemente portano l’utente ovunque in pochi click.

cattiva-e-buona-navigazioneDa oggi in poi quindi, quando buttate giù l’albero di navigazione, provate a ipotizzare quali possano essere gli obiettivi principali del vostro sito e quindi provate a disegnare i diversi percorsi per arrivarci, pensando non soltanto a una navigazione verticale, ma anche orizzontale. Noterete come spesso sarà meglio strutturare i contenuti a distanza di più click dalla homepage invece che accorciare il percorso, rendendolo inutilmente complicato.

 

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FONTE: uxmyths.com